Lanzarote, l’isola del fuoco nell’acqua dell’Atlantico

Lanzarote, l’isola più orientale delle Canarie, è anche chiamata l’Isola dei vulcani per la loro massiccia presenza; Benvenuti nella Terra del fuoco, con un parco nazionale che trascina i suoi visitatori in un paesaggio desolato e lunare, passando per le spiagge, le grotte incantate e i vigneti più particolari che abbiate mai visto.

Situata nell’Oceano Atlantico, a soli 140 km dalle coste africane, è stata chiamata in tanti modi, Tite-roy-Gatra: montagna Colorata in lingua aborigena, Purpuraria il nome con cui la chiamavano i Romani, alla fine mantenne fino ad oggi il nome con cui la etichettarono i suoi scopritori in epoca medioevale.
Lanzarote è l’isola meno montagnosa dell’arcipelago delle Canarie “Las Peñas del Chache” è la vetta più alta dell’isola, con i suoi 670 m sul livello del mare. Il suo paesaggio è stato scolpito dalle eruzioni vulcaniche, soprattutto quelle del Timanfaya, che il 1 settembre del 1730, dopo inequivocabili segnali, diede il via ad una serie di eruzioni vulcaniche che durarono anni e modificarono per sempre la fisionomia dell’isola; Da allora Lanzarote non fu più la stessa.

Lanzarote: Riserva della Biosfera e terra di sport estremi

Dichiarata Riserva della Biosfera, dall’Unesco nel 1993, Lanzarote ha tredici aree protette, che coprono una superficie di circa 35.000 ettari, quasi la metà dell’isola.
La bellezza dei paesaggi e la sua incredibile conformazione, hanno fatto di Lanzarote un’isola per gli amanti degli sport estremi, una delle destinazioni in cui si disputa una delle gare più impegnative del circuito internazionale Iron Man, parliamo di quasi 4 chilometri da percorrere a nuoto, 180 chilometri in bicicletta e 42 chilometri di corsa podistica, una competizione di fama mondiale.

Un’ isola per tutti i gusti

Ma anche se non siete atleti esperti potrete comunque godere di questo luogo, esploratela in bicicletta, in auto o con le decine di visite guidate che vengono organizzate quotidianamente, l’importante è scoprire le meraviglie che riserva ai suoi visitatori.
Scoprite lo spettacolare paesaggio vulcanico del Parco Nazionale di Timanfaya e visitate la grotta di “Jameos” o i tipici vigneti dell’isola, dove si produce vino davvero ottimo.
Per gli amanti delle immersioni, sulla costa si trova una ricca fauna di razze, seppie, cavallucci marini, tonni, cernie e molti altri pesci.
Sentieri per chi pratica trekking, o semplicemente ama passeggiare e godere di viste strepitose, spiagge incontaminate per rilassarsi e prendere il sole, concedendosi un bagno nelle acque dell’oceano, cibo ottimo e vivace vita notturna, questa è Lanzarote.

Jameos del Agua e Cueva de los Verdes

Jameos del Agua è un complesso di grotte sotterrane, una zona naturale e allo stesso tempo un centro di arte, cultura e ovviamente turismo. Sei Km di tunnel, dove in alcuni punti il “tetto” è crollato lasciano filtrare la luce e creando uno spettacolo mozzafiato
Si trova ai piedi del vulcano Corona, ed è uno dei sistemi di grotte e tunnel più interessanti del mondo. Molto importanti anche da un punto di vista ecologico perchè all’interno si trova un granchio, il Munidopsis polymorpha, una specie endemica ed unica, un essere piccolissimo, circa un centimetro, albino e cieco.

lanzaroteSituata nel villaggio di Haria, a nord dell ‘isola, questa particolarissima conformazione morfologica impressionò talmente tanto César Manrique (1919-1992), pittore scultore, architetto e artista nato proprio a Lanzarote, che egli iniziò una straordinaria opera di fusione tra natura ed artificio, che ancora oggi lascia i visitatori senza parole.
L’architetto progettò qui un Giardino Botanico, un Auditorium e un Ristorante con una magnifica Piscina. La sua terra segnò tutta la sua carriera, dedicò la sua vita alla ricerca dell’armonia tra arte e cultura come spazio creativo supremo.

“Per me, era il luogo più bello della Terra. E mi resi conto che, se fossero stati capaci di vederlo attraverso i miei occhi, allora l’avrebbero pensata come me” queste le parole di Manrique, riferendosi alla sua isola.

Accanto al Jameos si trova l’accesso alla Cueva de los Verdes, che fa parte dello stesso tunnel vulcanico e ci catapulta in uno scenario degno della fantasia di Jules Verne e del suo Viaggio al centro della terra. Questo paradiso naturale si è formato con il raffreddamento e la solidificazione di una colata di lava, mentre le parti più esterne diventavano dure, all’interno il magma fuso continuava a scorrere, creando questa meraviglia. Si tratta di uno spettacolo geologico unico al mondo, da non perdere assolutamente.

Jardín de Cactus

A Guatiza, si trova un altro luogo meraviglioso, il “Jardín de Cactus”, Giardino di Cactus, anch’esso progettato da Manrique. Ben 5000 metri quadrati con esemplari di 1100 diverse specie di cactus, provenienti da diversi paesi: Cile, Messico, Madagascare molti altri. Un posto incredibile, in cui gli interventi architettonici si fondono magnificamente con il paesaggio

Mirador del Río

Situato in cima alla scogliera di Famara, nella zona settentrionale dell’isola, il Mirador del Río, anche questo opera di César Manrique, si trova a 474 metri di altezza. L’edificio è appena percettibile dall’esterno, è perfettamente integrata con il paesaggio, infatti la struttura si nasconde sotto un rivestimento di pietra che fa in modo che l’architettura si fonda completamente con l’ambiente.
Per accedervi dovrete pagare un biglietto che costa circa 5 €, ma ne vale assolutamente la pena. Da qui si ammira un paesaggio incredibile, ed è addirittura possibile vedere l’isola della Graciosa.

Parco Timanfaya

Il Parco Nazionale di Timanfaya, conosciuto anche come Montagna di Fuoco, è senza dubbio una delle attrazioni più famose e uno degli spettacoli più incredibili che l’isola offre.
Un paesaggio lunare e desertico, che accoglie i visitatori e gli ricorda l’origine vulcanica delle isole Canarie, e che qui a Lanzarote  si presenta con tutta la sua forza.
Le eruzioni vulcaniche che si sono verificate sull’isola, le ultime nel diciottesimo secolo, hanno coperto il 25% della superficie di Lanzarote di lava e cenere, creando questo parco. Qui è possibile fare il cosiddetto percorso dei vulcani, 14 chilometri di escursione, che si può effettuare esclusivamente in autobus, o eventualmente vengono organizzate visite ad alcuni vulcani in groppa a cammelli.

I vigneti di La Geria

La Geria è un piccolo villaggio a sud ovest dell’isola, tutta la zona è conosciuta per la produzione di vino.
I fenomeni vulcanici che si sono storicamente susseguiti a Lanzarote hanno portato gli agricoltori a sviluppare un’ ingegnosa forma di coltivazione dei vigneti.
Le viti vengono piantate in buche a forma di imbuto che scavate in profondità permettono alla pianta di raggiungere il suolo fertile, ogni vite è protetta da un muretto, e lo scenario che ci troviamo davanti è una distesa di mezzelune di pietra che servono da protezione, una visione davvero particolare.

Le spiagge di Lanzarote

Lanzarote ha anche un gran numero e varietà di spiagge sparse lungo tutta la costa dell’isola, ce ne sono davvero per tutti i gusti: sabbia bianca e fine, sabbia scura, acque tranquille e cristalline per chi desidera solo relax o più movimentate per gli amanti degli sport acquatici. Tra le più famose: La spiaggia di Arrecife, la spiaggia di San Bartolomé, quella di Tinajo, Haría e molte altre.

Cosa aspettate a visitare la Terra del fuoco? Dove la lava e l’acqua dell’Oceano Atlantico hanno modellato il paesaggio per incantare i visitatori.

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