Salonicco: la storia, i monumenti da visitare, i piatti tipici da mangiare

Salonicco
Salonicco

Salonicco è una città della Grecia situata nella Macedonia Centrale, indicata come “Θεσσαλονίκη” in lingua greca moderna, letto “Thessaloniki“.

Salonicco, coi suoi 350000 – 400000 abitanti nel centro cittadino e sino ad un milione comprendendo nel calcolo la sua periferia, rappresenta la seconda città della Grecia per numero di abitanti. Accarezzata dal mare del golfo Termaico, era un tempo, dopo Costantinopoli, la seconda città più importante dell’impero romano d’oriente.

La storia di Salonicco

Salonicco venne fondata dal re macedone Cassandro (350 a.C. – 297 a.C.) intorno al 315 a.C.; la zona dove sorge la città, caratterizzata da un clima mediterraneo, era quella dove già in passato era sorta un’altra città, fondata dai Corinzi o dagli Eretriesi lungo il VII secolo a.C., chiamata “Therma”. Il nome di Salonicco, ovvero in greco “Thessaloniki”, è probabilmente quello della moglie di Cassandro stesso, ovvero la regina Tessalonica (sorellastra di Alessandro Magno e figlia del sovrano Filippo II di Macedonia), che significa “Vittoria sui Tessali”, ovvero “Nike” per vittoria e “Tessalo” per indicare gli abitanti della Grecia più antichi.

Salonicco non fu una città qualsiasi già dal tempo del regno di Macedonia, all’interno del quale godeva di ampia autonomia amministrativa; la città finì nell’orbita dei romani nel 148 a.C., ovvero circa vent’anni dopo la capitolazione del Regno di Macedonia. Anche durante il periodo romano Salonicco godette di una certa autonomia e si evolvette come centro commerciale preponderante lungo le vie che collegavano la parte orientale dell’impero con le altre città della parte occidentale.

Da Salonicco si diffusero le idee cristiane, con il passaggio di personaggi di grande rilievo in questo senso come Paolo Apostolo o San Demetrio.

A causa delle invasioni barbariche Salonicco si indebolì, sino a essere attaccata dagli Avari e dagli Slavi nel corso dell’alto medioevo e al saccheggio vero e proprio da parte degli arabi nel 904 d.C.; tuttavia fu con i crociati che la città cadde effettivamente, durante la quarta crociata, e dopo la quale vedrà numerose dominazioni e tentativi di restaurazione della sua autorità, sino all’arrivo dei Veneziani nel 1423 e infine della definitiva occupazione ottomana nel 1430. Sarà solo nel 1912 che Salonicco riuscirà a diventare parte della Grecia moderna, uscendo dall’orbita della Turchia.

Cosa vedere a Salonicco

I luoghi più interessanti da visitare di Salonicco sono senz’altro numerosi; fra i tanti segnaliamo la torre bianca di Salonicco, talmente famosa da essere il simbolo principale della città, costruita probabilmente dagli ottomani poco dopo la presa della città intorno al 1430; in realtà nella stessa zona si pensa sorgesse una torre omonima bizantina, come si potrebbe dedurre leggendo gli scritti di Eustazio di Tessalonica.

Torre Bianca Salonicco
Torre Bianca Salonicco

L’arco di Galerio è un altro dei monumenti più importanti va visitare a Salonicco; costruito intorno al 290/297 per commemorare la vittoria contro Narsete, l’imperatore persiano che governò l’impero sasanide dal 293 sino al 302. Oltre all’arco di Galerio, nella città è presente anche la tomba di Galerio, un mausoleo che venne convertito in chiesa durante il regno di Teodosio I.

Arco di Galerio
Arco di Galerio

Un altro monumento celebre di Salonicco è la chiesa di San Demetrio, dedicata al patrono della città ed eretta intorno al quarto secolo sopra un vasto complesso termale di epoca romana. Con l’arrivo degli ottomani, la chiesa verrà convertita in moschea, ritornando ad essere una chiesa solo con la fine del dominio dell’impero ottomano sulla città.

chiesa di San Demetrio
chiesa di San Demetrio

Oltre alla chiesa di San Demetrio le chiese più famose della città che valgono una visita sono la chiesa dei Santi Apostoli, e la basilica di Santa Sofia di Salonicco.

La prima chiesa, costruita nel XIV secolo e concepita inizialmente come catholicon, venne poi successivamente ampliata; anche questa chiesa ugualmente a quella dedicata a San Demetrio, venne trasformata in moschea dagli ottomani e poi in seguito ripristinata nelle sue funzioni come chiesa.

Infine vale la pena di essere visitata anche la Basilica di Santa Sofia di Salonicco, costruita probabilmente da Irene di Bisanzio, intorno all’ottavo secolo. All’interno della basilica sono presenti mosaici di grande importanza storica e artistica, oltre che antichi dipinti di notevole finitura risalenti a diversi periodi storici.

Basilica di Santa Sofia di Salonicco
Basilica di Santa Sofia di Salonicco

Col tempo ha acquisito una discreta importanza simbolica anche la torre radio-televisiva OTE; altri siti archeologici da visitare sono l’antica agorà, il monastero di Latomos ed il cimitero di Salonicco. Fuori dalla città infine è possibile raggiungere luoghi di grande importanza archeologica come le rovine della città di Pella e la tomba di Filippo II di Macedonia situata a Verghina, nelle vicinanze della città.

Cosa mangiare a Salonicco?

Lungo i ristoranti greci di Salonicco potrete gustare la migliore cucina tipica della Grecia, compresi i piatti tradizionali di Salonicco, come la bougatsa, costituito da una focaccia dolce, ripiena di crema pasticcera o di formaggio mizithra o ancora di carne macinata, che viene cotta al forno.

Per chi invece preferisse un pasto veloce e pratico da gustare mentre si passeggia, a Salonicco si mangia dell’ottima pita gyros.

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