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Libreville, la Parigi d’Africa

Libreville
Libreville

Libreville è la capitale del Gabon e prende il nome (città libera) dal fatto che nel corso del XIX secolo, vi si stanziavano gli schiavi una volta liberati. E’ situata sulla baia del Golfo di Guinea alla foce del fiume Gabon.

Si è sviluppata come colonia francese a partire dal 1839. I francesi, la utilizzarono soprattutto come porto per gli scambi commerciali. L’architettura e l’organizzazione di questa città rispecchia molto una mentalità europea. Libreville riacquistò l’indipendenza dalla Francia nel 1960. Nei successivi 4 anni venne inaugurato il porto da dove partono ancora oggi la maggior parte delle esportazioni del paese. E’ anche sede delle maggiori compagnie di petrolio, uranio e manganese di tutto il Gabon.

E’ una città, ad oggi, molto moderna e con una grande quantità di servizi, istituti culturali e teatri. E’ qui che si trova una delle università più prestigiose del Gabon, la Omar Bongo costruita negli anni ’70 ed è sede di numerosi istituti di ricerca nel campo agricolo, dell’allevamento, del settore minerario e della silvicoltura.
I palazzi sono moderni e il centro è ricco di strutture alberghiere e di i ristoranti multietnici. Tutto questo le conferisce l’aspetto di una grande metropoli. Attorno all’area più urbanizzata e densamente popolata si allarga la periferia costituita da piccoli villaggi poco forniti di servizi. Come spesso accade nelle grandi metropoli, il divario tra ricchi e poveri è molto evidente.

La sua popolazione di circa 600.000 abitanti ed è decisamente multietnica (difficile trovare gabonesi se non nelle periferie) e ha fama di essere molto accogliente e vitale. Questa energia si protrae fino a tarda notte lungo i bar e numerosi locali sempre aperti. Unica pecca, si dice che sia una delle città più care al mondo.

Chiesa di St. Michel

Questa particolare chiesa in legno, considerata una della attrazioni principali da vedere nella città di Libreville, porta la particolarità di 31 colonne in legno scolpito rappresentanti scene del Vangelo, incredibilmente realizzate da uno scultore locale cieco. E questo è davvero stupefacente se si guarda alla minuzia e la scrupolosità con cui sono state intagliate queste rappresentazioni che fungono contemporaneamente da pilastri di sostegno dell’edificio e da incredibile narrazione dell’antico e nuovo testamento. E’ sicuramente uno degli edifici più interessanti del Gabon che riflette tutta la tradizione africana. Sulla facciata principale, sopra ai pilasti, una bellissima rappresentazione dipinta della creazione. Al suo interno può ospitare fino a 1000 fedeli. Fu eretta nel 1949 e rappresenta la prima cappella della città.

Palazzo presidenziale

Questo enorme e moderno palazzo che domina la città è stato costruito negli anni ’70 quando la città di Libreville e tutto il Gabon in generale stava vivendo il suo momento d’oro economico. In particolare fu un omaggio da parte del presidente Bongo in onore della cultura occidentale e come testimonianza della potenza della città in quel preciso momento storico. Non è permesso visitarlo o scattare fotografie, ci si deve accontentare della sua imponenza esterna e di una buona memoria.

Museo dell’Arte e delle Tradizioni

Questo affascinante museo è stato inaugurato nel 2006 e ha lo scopo di far immergere i suoi visitatori in tutta la ricca tradizione del Gabon che è stato uno dei luoghi principali della fioritura dell’arte africana famosa in tutto il mondo. La mostra mette in luce gli aspetti fondamentali delle 41 etnie differenti del Gabon attraverso 250 opere d’arte eccezionali: statue in legno (alcune alte anche più di due metri) maschere, strumenti musicali e costumi della tradizione. La guida a disposizione all’interno della mostra non mancherà di arricchire l’illustrazione dei manufatti esposti con aneddoti su riti ad essi legati. Si trova sul lungomare non lontano dal centro città, facilmente raggiungibile.

Cattedrale di St. Marie

E’ la chiesa più recente di Libreville. E’ stata edificata in cima a una collina e inaugurata il 15 agosto del 2015. In poco tempo è passata da una comunità 500 fedeli ad essere un importante punto di riferimento per la città. La parrocchia ricopre anche un importante ruolo sociale, aiutando molti poveri delle periferie con la distribuzione di acqua potabile. A questo scopo, vicino alla parrocchia, è stata costruita appositamente una fontana grazie alla generosità dei parrocchiani. I giovani possono contare sull’appoggio della diocesi per attività come canto, teatro e sport che li tiene lontano da da situazioni di degrado e li aiuta nella socializzazione.

La sua facciata è riccamente decorata con piastrelle portoghesi dipinte a mano (sono 11.127 unite l’una alle altre come un mosaico perfetto) in monocromia sul blu rappresentanti scende del Vangelo e dei santi patroni dell’istituto di Cristo Re, Sommo Sacerdote. Questo tipo di piastrella è particolarmente adatto a sopportare il clima umido della zona. E’ un’opera d’arte straordinaria e unica in Africa.

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