Tangeri, un luogo fatto per i pittori

Tangeri
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Situata sulla parte settentrionale del Marocco, affacciata sullo stretto di Gibilterra a soli 16 chilometri dalla Spagna, Tangeri è una delle città più cosmopolita del Marocco. E’ stata abitata e segnata da moltissime civiltà, dai fenici, ai bizantini, agli arabi,i romani, gli spagnoli, i portoghesi e britannici. Tanto passaggio è dovuto alla posizione strategica della città, ambita da molti.

Nel 1925 diventa città internazionale sotto il re del Marocco, acquisendo indipendenza ma mantenendo la sua  caratteristica cosmopolita. E’ stata meta di moltissimi artisti come Henri Matisse che arrivò con il preciso intento di scoprire le luci del Marocco e che di Tangeri disse: “ E’ un luogo fatto per i pittori, dove il bello abbonda” e così, prima di lui, l’amò Eugene Delacroix. Entrambi affascinati dalle sfumature del mare e i colori dei suoi mercati.

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E’ inoltre un porto dal grande traffico non solo commerciale ma anche di svago, sono infatti attraccati moltissimi yacht di personaggi famosi. Tangeri si presta benissimo ad una gita “fuori porta” dalle terre spagnole, numerosi sono i traghetti che giornalmente trasportano da una riva all’altra percorrendo una distanza di appena 16 chilometri.

La Kasbah

Questo palazzo situato nella zona est della kasbah di Tangeri era la residenza del sultano e fu abitato fino all’inizio del ‘900 mentre oggi ospita un museo che racconta la storia della città fino ai giorni nostri. Fu costruito da Ahmed Ben Ali che nel 1684 cacciò gli occupanti inglesi, riportando il potere marocchino sulla città. Il palazzo è costituito da piccole stanze dalle decorazioni in stile magrebino-andaluso che si aprono sul chiostro interno composto da colonne in marmo.

Al centro del chiostro è posta una fontana in marmo di pianta ottagonale. Il palazzo è diviso in due tipologia di ambienti e stanze, alcune adibite ai ricevimenti e altre al privato. E’ composto inoltre da uno splendido giardino il cui accesso è tramite una pregevole porta in legno scolpita. La fontana, il pavimento e varie zone del palazzo sono decorati da zellij tipiche maioliche magrebine dalle decorazioni geometriche. Alcuni zellij neri su fondo bianco riportano la data di fine lavori del palazzo, 1711.

La mostra al suo interno custodisce alcuni reperti archeologici, ceramiche figurine di terracotta, gioielli in argento di epoca fenicia, uova di struzzo decorate, colliers in argento e una grossa cassaforte in legno chiusa con staffe di ferro. La storia di questi reperti è raccontata da una proiezione che ne illustra il rinvenimento.

Moltissime le ceramiche  gli oggetti in vetro e statuette riguardanti il periodo romanico che comprende anche un bassorilievo e un blocco di trabeazione. La zona riguardante il periodo musulmano, invece, conserva  armi da fuoco, manoscritti, monete, stele funerarie e frammenti di zellij.

American Legation

Questo edificio di cinque piani è una delle cose più belle da vedere nella città di Tangeri, è il primo edificio americano costruito al di fuori degli Stati Uniti ed è il simbolo del trattato di amicizia tra americani e marocchini che ebbe origine fin dai tempi della dichiarazione d’indipendenza americana ed è in vigore ancora oggi. Fu occupato dal consolato americano per 140 anni.

Gli stati uniti lo hanno inserito nel loro patrimonio storico. Il museo all’interno propone una ricca galleria di dipinti che racconta la storia tangerina attraverso lo sguardo di molti artisti. Tra i dipinti più famosi, la serva Zohra considerata la Mona Lisa marocchina.

C’è, inoltre, una zona dedicata al famoso scrittore americano Paul Bowles considerato uno dei più importanti dell’inizio del ‘900 e autore di “ Il tè nel deserto” romanzo del 1949 che Bernardo Bertolucci portò sullo schermo con lo stesso titolo nel 1990 e che girò in Marocco. all’interno custoditi oggetti dell’autore e manoscritti.

Il Gran Socco e il Piccolo Socco

Il Gran Socco è il grande e famoso mercato di Tangeri (il suk) centro commerciale della città, ricco di prodotti dell’artigianato locale e di colorate spezie tipiche del cibo marocchino. E’ una zona ricchissima di negozi e negozietti dove trovare babbucce, oggetti in terracotta, teiere e dolci tipici tangerini, è un luogo frequentatissimo sia dagli abitanti che dai turisti intenti a contrattare i prezzi dei prodotti con i venditori del luogo.

La vivacità del posto prosegue fino a tarda notte. Sulla piazza del Gran Socco, sorge la moschea Sidi Bou Abid edificata nel 1917 costituita da un minareto coloratissimo di mosaici multicolori.

Il Piccolo Socco è invece il luogo preferito da scrittori e pittori. Oltre a Delacroix e Matisse, Tangeri e questo luogo in particolare, ha visto passare  Paul Bowles, Jean Genet, Paul Morand, William Burroughs che hanno amato questa piazzetta dai toni più europei che marocchini. Da queste parti sono passati anche i Beatles i Rolling Stones e si vocifera Bob marley.

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