Essaouira dal sapore europeo

La città di Essaouira è stata il primo importante porto del Marocco, un vero e proprio ponte per lo scambio di merci (soprattutto avorio e tinture per tessuti) con l’Europa e l’Africa fin dai tempi dei mercanti cartaginesi che la fondarono.

Si affaccia sull’oceano atlantico ed è il capoluogo dell’omonima provincia di Essaouira, facente parte della regione di Marrakesh. Ribattezzata Mogador ( piccola fortezza) dai Portoghesi che nel VII secolo si instaurarono nella città, fu poi chiamata Essaouira (ben disegnata) a seguito degll’ intervento dell’architetto francese Theodore Cornut, chiamato dal sultano Muhammad III del Marocco nel 1765 che volle rendere la piccola fortezza più sicura. Alla struttura della città vennero aggiunti mura, torri, bastioni, unendo lo stile europeo a quello arabo e dandole una forma quadrata quasi perfetta.

L’unione di questi due stili e il passaggio di così tante e diverse culture, araba, portoghese, francese ebrea, ne ha fatto, e ne fa ancora oggi, una delle città più europee del Marocco.

Il declino della città fu segnato agli inizi del’900 dallo sviluppo di altri importanti porti come Tangeri, Casablanca e Agadir che le tolsero l’esclusiva, ma si vide rifiorire negli anni ’50 grazie al turismo. Fiorente è il mercato del pesce, dell’artigianato locale e dela vendita di tappeti e vestiti ricamati. E’ meta ricercata anche per chi ama fare surf dato che per gran parte dell’anno Essaouira è attraversata dai forti venti oceanici ideali per questo tipo di disciplina.

La Kasbah

La Kasbah edificata nel 1765 ad opera dell’architetto francese Theodore Cornut, è una piccola cittadella fortificata in riva al mare a difesa della città. Per costruirla fu presa a rifermento la città francese di Saint-Malò ed è un tipico esempio di fusione tra l’architettura europea e quella araba. Sulle sue mura merlate, sono ancora presenti i cannoni spagnoli rivolti verso le acque dell’oceano. Questa città fortificata, ha svolto un importante ruolo come porto commerciale collegando il Marocco all’Africa sub-sahariana e all’Europa. Non solo lo scambio commerciale, ma anche quello culturale è un elemento che la caratterizza fortemente. Erano presenti infatti non solo Arabi, ma moltissimi ebrei, cristiani, africani ed europei.

Negli spazi sottostanti le mura ci sono le botteghe degli artigiani in particolare quelle degli intarsiatori su legno di alberi di cedro ed ebano. Fiorente, infatti, la costruzione di strumenti musicali per la tradizionale ghnaowa, un tipo di musica africana introdotta in Marocco dagli schiavi dell’Africa nera e che soprattutto negli anni ’60, quando la città era meta di molte comunità Hippy, attirò personalità come Jimi Hendrix, Bob Marley, Frank Zappa e Sting. Pare che Hendrix affascinato dalla città, sia rimasto per giorni a comporre Castle made of Sand. Molti di questi strumenti tradizionali sono raccolti assieme a gioielli, tappeti e costumi del luogo, nel museo di Sidi Muhammad ben Abd Allah dedicato proprio alla musica e alle arti tradizionali. Ogni anno si tiene il festival di musica ghnaowa.

Il Mellah

Il Mellah è il nome con cui si identifica di quartiere ebraico in Marocco. Nella città di Essaouira il numero di ebrei nel XX secolo era ben superiore a quello arabo ( 17.000 ebrei a fronte di 10.000 arabi) per via del fiorente sviluppo commerciale che li aveva attirati nella città. La comunità ebraica divenne molto ricca e si specializzò nel mercato dell’oreficeria. Il Mellah era solitamente

cinto da mura e vi si poteva accedere solo tramite grosse porte fortificate, questo per essere mantenuti separati dai musulmani. Oggi il quartiere ebraico è stato abbandonato ed è caduto in rovina, tuttavia passeggiarvi in mezzo è un esperienza che vale la pena di fare se si visita Essaouria in quanto parte di un enorme pezzo di storia della città.

La Madina

Posizionata in riva al mare offre una vista stupenda sull’oceano. Questa città fortificata è un enorme labirinto di strade e stradine oggi disseminate di negozi di artigianato locale tappeti e piccoli bar dove sostare piacevolmente. Al suo interno i resti di Mogador, l’antica città di Essaouira prima che venisse modificata nella struttura e nel nome dall’intervento dell’architetto francese Theodore Cornut sotto richiesta del sultano del Marocco Muhammad III nel 1765.

Festival di Ghnaowa

Il festival di Ghnaowa è stato istituito nel 1998 e può essere considerato il corrispettivo del festival di Woodstock del Marocco. Conta musicisti di grande levatura e attira un grandissimo pubblico ogni anno senza nulla da invidiare all’idea di grandi concerti a cui siamo abituati in Europa. La musica ghnaowa discende dalla musica degli schiavi dell’Africa nera e avevano originariamente un utilizzo anche terapeutico. Sul palco si mischiano influenze africane-musulmane a sonorità più europee attraverso i vari musicisti rock, jazz e pop che vengono invitati a questo importante evento. Non mancano le percussioni ( ganga) e strumenti tradizionali quali il guembi, il lau’g e il qraqeb.

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