Alessandria d’Egitto, un mix tra antico e moderno

Alessandria

Posizionata sulla costa che si affaccia al Mar Mediterraneo, Alessandria d’Egitto è la città più popolata della zona: in essa si possono contare più di 4 milioni di abitanti, rendendola la seconda città più grande dell’Egitto. Le origini della città di Alessandria sono molto antiche: la sua fondazione risale infatti al 330 a.C. ad opera di Alessandro Magno, ecco perché al suo interno sono tantissimi i siti storici che coloro che la raggiungono devono assolutamente visitare.

Fra questi non si può non annoverare il faro, progettato per aumentare il livello di sicurezza nella navigazione delle acque circostanti. Meravigliose testimonianze del passato ci giungono poi attraverso il famoso Pilastro di Pompei, ciò che rimane dell’antico tempio dedicato al Dio Serapis, e dalle catacombe, la principale delle quali è quella di Kom es-Shoqafa, la più grande di tutto l’Egitto.

Coloro che si recano ad Alessandria non possono poi fare a meno di visitare la Biblioteca, in cui sono custoditi tra gli altri antichi volumi appartenenti alla civiltà ellenica, e il Museo Nazionale, in cui sono esposti più di 1800 reperti storici provenienti dalle zone circostanti. La vera anima di Alessandria sono però i quartieri, ognuno abitato da popoli diversi all’interno dei quali si possono riconoscere tradizioni diverse appartenenti appunto alle diverse culture. Andiamo ora ad analizzare nello specifico i principali punti di interesse di Alessandria d’Egitto.

Il faro di Alessandria

Nella città di Alessandria vi è un monumento molto ammirato che è diventato, in particolar modo negli ultimi tempi, una meta quasi obbligatoria per coloro che si recano in queste zone. Stiamo parlando del faro di Alessandria, progettato e costruito nel periodo risalente all’insediamento di Tolomeo I alla guida del suo regno, la cui utilità era quella di offrire ai navigatori, e anche al popolo che viveva sulla cosa, una maggiore sicurezza sotto il punto di vista della circolazione marittima. La tecnologia della quale è dotato il faro di Alessandria è molto avanti rispetto all’epoca nel quale venne costruito: forse anche questo fattore influisce nella considerazione che hanno le persone e i visitatori del faro di Alessandria, che viene da molti definito una delle sette meraviglie a livello mondiale.

La Biblioteca di Alessandria

Luogo che non si può fare a meno di visitare se ci si reca ad Alessandria è la sua Biblioteca, all’interno della quale vi si possono trovare volumi appartenenti principalmente alla cultura ellenica. Essa è stata nel corso del tempo soggetta a numerosi interventi di ricostruzione che hanno fatto sì che il numero preciso dei volumi presenti al suo interno non sia del tutto chiaro.

Il Pilastro di Pompei

Altro monumento storico che è possibile trovare ad Alessandria è il Pilastro di Pompei. Un tempo tempio in cui veniva venerato il Dio Serapis, oggi si compone di una sola colonna ben visibile anche da lontano grazie alla sua altezza, che raggiunge i trenta metri. Gli elementi che la compongono suggeriscono la sua origine, ricondotta al popolo egiziano e, senza ombra di dubbio, qualche influenza del popolo romano.

Le catacombe

Testimonianza storica presente ad Alessandria sono le catacombe di Kam El Shugafa e Kam Al Chaquafa. Queste catacombe sono molto conosciute e frequentate da coloro che raggiungono questa città in quanto attraverso di esse è possibile risalire e ricostruire i riti funerei appartenenti alla tradizione egiziana attraverso i quali si accompagnava il defunto attraverso il viaggio ultraterreno. Detto ciò, c’è da segnalare che la necropoli considerata di maggiore ampiezza e interesse di tutto l’Egitto è quella in cui vi sono le catacombe di Kom es-Shoqafa in cui le tombe, posizionate su tre diversi livelli di altezza, sono separate fra di loro da una complessa rete di corridoi che si aprono sporadicamente in alcune sale. La loro costruzione risale all’incirca al II secolo d.C., anche se nel corso del tempo le catacombe furono oggetto di numerosi ampliamenti fino a raggiungere la capienza di 300 tombe, oltre ad essere caratterizzate ovviamente dalla presenza di una sala dedicata allo svolgimento dei tipici banchetti funerari.

I quartieri

Ad Alessandria sono presenti diversi quartieri, ognuno dei quali è abitato da un’etnia diversa che ne conferiscono un aspetto tipicamente legato alle tradizioni di quella popolazione. Nel quartiere Rakhotis, ad esempio, vivono per la maggioranza persone di nazionalità egiziana ed è posizionato ad Est di Alessandria. Di grande interesse sono poi il quartiere ebraico, situato nella parte orientale della città, e il quartiere greco.

Il Museo Nazionale di Alessandria

Se si desidera dedicarsi almeno per una giornata alla storia, non si può fare a meno di visitare il Museo Nazionale di Alessandria. Esso ospita un’esposizione di più di 1800 reperti archeologici provenienti dagli scavi e dai siti di interesse storico presenti nelle zone circostanti ad Alessandria e, più in generale, in tutto l’Egitto. Per ammirare tutti gli oggetti esposti è consigliabile suddividere la propria visita in più giornate.

Questi sono solo alcuni dei luoghi di interesse che è possibile ammirare ad Alessandria d’Egitto: ecco perché essa rappresenta una meta consigliata per tutti coloro che dal proprio luogo di villeggiatura chiedono qualcosa in più oltre ad un territorio meraviglioso.

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