Melrose, l’ultima residenza di Walter Scott

Melrose deliziosa cittadina della Scozia di appena 1600 abitanti è situata ad una cinquantina di chilometri a sud dalla capitale scozzese, Edimburgo. Si trova ai piedi delle colline di Eildon che con i loro picchi segnano il confine scozzese con l’Inghilterra. Attorno è un susseguirsi di piccoli vilaggi: Darnick, Gattonside, Dryburg, Newstead, Lilliesleaf e Boden.

Fu abitata fin dai tempi romani che proprio ai piedi delle colline Eildon avevano edificato la loro fortezza. Melrose è famosa in particolar modo per aver ospitato lo scrittore inglese Walter Scott nella sua residenza a sud del fiume Tweed, la Abbotsford House, ora diventata una casa-museo tra le più visitate della Scozia.

Melrose

Nel XII secolo, è stata edificata una delle più belle chiese di tutto il regno Unito, l’abazia di Melrose ad opera di Davide I di Scozia. Si narra che, al suo interno sia custodito il cuore di Robert Bruce, uno dei più grandi re nonché guerrieri di Scozia durante le guerre d’indipendenza scozzesi. L’abazia è attualmente sotto la tutela dell’Historic Scotland. Non lontano da qui, si trovano la fortezza di Trimontium e l’abazia di Dryburgh di ornigine romana.In questa cittadina è anche nato il Rubgy a 7 nel 1883, oggi entrato a tutti gli effetti tra i giochi olimpici.

Abbotsford House

E’ stata la residenza dello scrittore Walter Scott il cui romanzo più famoso è “The Lady of the Lake” considerato il fondatore del moderno romanzo storico.

Questa residenza, dove lo scrittore morì nel 1832 di tifo è stato luogo di ispirazione per i suoi scritti. Oggi è stata trasformata in una casa-museo aperta al pubblico dalla fine del 1800 ed è una delle più grandi al mondo.

E’ situata sul fiume Tweed a pochi chilometri da Melrose e venne acquistata da Scott nel 1811 quando ancora era una fattoria di soli 100 acri. Lui fece edificare un villa che chiamò Abbotsford dal nome dei numerosi abati (abbots) che in quel periodo passavano davanti alla tenuta utilizzando il fiume Tweed come collegamento da una sponda all’altra. La residenza fu adornata di statue e decorazioni prestigiose come armi e armamenti e una enorme libreria. All’esterno il vasto giardino arriva fino alle sponde del fiume Tweed. Walter Scott, non godette che di un solo anno in questo splendido posto, cadde infatti in rovina 1825 l’anno seguente alla fine dei lavori e la casa venne ipotecata obbligandolo a spostarsi per poi tornarvi a morire nel 1832.

I discendenti dello scrittore hanno abitato la casa fino al 2004 quando hanno deciso di trasformarla in una casa-museo facendola diventare una delle mete turistiche più ambite della Scozia.

Melrose Abbey

Anche se rimangono solo i resti di questa abazia medievale, la sua struttura è talmente imponente che vi conquisterà come fosse ancora intatta.

E’ situata al centro della città e fu edificata dai monaci Cistercensi sotto richiesta di re Davide I di Scozia nel 1136. Fu solo dopo la sua costruzione che poco alla volta, attorno ad essa, si sviluppò la città di Melrose che la convertì a chiesa parrocchiale nel 1610, prima che nel 1810 fosse edificata una seconda grande chiesa che ne prese il posto.

Al suo interno c’è la tomba di Alessandro II e si dice che sotto la chiesa sia sepolto anche il cuore di Robert Bruce I di Scozia molto legato a questo luogo e che si occupò della ricostruzione dell’abbazia quando fu distrutta nel 1322 dall’esercito di Edoardo II. La chiesa fu danneggiata anche in seguito in particolar modo dalle truppe di Oliver Cromwell, i cui segni delle cannonate sono ancora presenti sulle pareti. Attualmente è conservata dall’Historic Scotland, l’agenzia che si occupa dei monumenti storici in Scozia.

Rugby a 7

Fu un macellaio di nome Ned Haig nel 1883 ad ideare il gioco nella versione ancora oggi praticata. Ogni anno si svolgeva a Melrose, la festa dello sport dove il torneo di rugby era l’attrazione principale. Haig stesso era a sua volta un appassionatissimo giocatore nella squadra locale. Le quadre in gara erano 8 ma all’ultimo momento una di queste non si presentò rischiando di far saltare l’intera competizione.

L’attesa per questo evento era tale che non era pensabile deludere il pubblico. Le donne del paese avevano anche preparato un premio in torte costato loro giorni di lavoro, per il vincitore. Il macellaio propose quindi una variante per poter svolgere comunque la gara: giocare in “ seven a side” con tempi corti di 15 minuti e il primo che segnava aveva vinto. Così fu fatto e il Melrose si aggiudicò anche il primo premio. Questo nuovo modo di giocare il Rugby fu portato avanti unicamente in Scozia per tornei di paese fino al 1926, quando gli scozzesi di Edimburgo proposero di giocarlo a Londra durante il Middlesex Seven che era il torneo più prestigioso di Londra. Ebbe moltissimo successo e superò l’allora più famoso Hong Kong seven. Dal 2016 è inserito nei giochi olimpici.

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