Arbroath dove è stata scritta la storia della Scozia

Arbroath

Arbroath è una città portuale di 26,000 abitanti affacciata sul mare del Nord e fa parte dell’area amministrativa di Angus. Fu abitata fin dai tempi più antichi, si parla dell’età del ferro e del bronzo di cui esistono svariati ritrovamento archeologici e sepolture. Ma il suo sviluppo come città di commercio risale epoca medievale.

Crebbe molto durante la rivoluzione industriale grazie anche alla diffusione del commercio del lino e della iuta oltre che grazie allo sviluppo del settore ingegneristico. E’ famosa soprattutto per la dichiarazione d’indipendenza dall’Inghilterra (dichiarazione di Arbroath) che ebbe luogo nel 1320 all’interno dell’abbazia della città dove furono firmate le carte.

Arbroath Abbey

Questa abbazia dalle pareti di mattoni rossi che risplendono al tramonto, sorge sulla sommità di High Street ad Arbroath. Fu fondata nel 1178 da re Gugflielmo I di Scozia che vi venne poi sepolto, per ospitare i Benedettini dell’ordine di Tiron. E’ nel 1197, però, che venne consacrata ad opera dell’arcivescovo Tommaso Becket. Ma fu l’abate Bernardo di Linton che la consegnò alla storia nel 1320 scrivendo la Dichiarazione d’indipendenza di Arbroath che ne rivendicava l’indipendenza dall’Inghilterra chiedendo l’intervento del Papa contro il potere temporale re.

Dal 1947 è stato più volte commemorato questo evento con una cerimonia all’interno dei resti dell’abbazia che raccontano gli eventi che hanno portato alla stesura della dichiarazione. La partecipazione della comunità attorno a questo evento è forte e ogni anno per le strade della città si svolge una  rappresentazione storica che la ricorda.

A forma di croce in quello che è lo stile inglese gotico, è costruita in arenaria rossa che le conferisce il rossastro colore.  Ci vollero 60 anni per terminarla e nonostante ne rimangano solo le rovine, è ancora visibile la casa dell’abate e il meraviglio triforio che costituisce un esempio unico dell’architettura scozzese.

Oltre alle due torri dove è possibile salire per ammirare il panorama, l’abbazia possedeva anche una torre centrale andata distrutta che le permetteva di essere vista fino al mare. Come segnale per i marinai veniva inoltre, illuminata la finestra tonda posta in alto al transetto sud dell’edificio. Questa abitudine veniva chiamata “Round O”.

Guglielmo I di Scozia che la fece edificare, la rese un luogo di grande commercio dando ai monaci che la abitavano la possibilità di costruire un porto per gli scambi commerciali da vendere o importare ovunque in Inghilterra (eccetto Londra) senza che venisse pagato il dazio. Per fare questo re Guglielmo donò all’abbazia le entrate di ventiquattro parrocchie e numerose terre e questo ne fece l’abbazia più ricca di Scozia.

Quando con la riforma scozzese del 1590 l’abbazia cadde in rovina, vennero utilizzate gran parte delle sue pietre per la costruzione di case circostanti. Venne posta fine a questo saccheggio solo nel 1815 quando si presero provvedimenti per la salvaguardia delle rovine attualmente protette dall’ Historic Scotland.

Dal 2005 si sta tentando di inserie l’abbazia di Arbroath nell’elenco dei monumenti patrimonio dell’umanità sia per il suo valore architettonico che per la dichiarazione di indipendenza che rappresenta un opera storica e letteraria di valore universale.

Arbroarth to Auchmithie Costal Path

E’ una meravigliosa passeggiata lungo la costa orientale che da Arbroath arriva fino alla costa di Auchmithie. Questo percorso vi lascerà senza fiato e non solo per i 12 km da cui è costituito, ma per i panorami sul mare del nord ineguagliabili. Il sentiero, appositamente segnalato, è costituito da un susseguirsi di scogliere a picco sul mare, gole e insenature, alcune visibili altre meno dipende dalla presenza o no dell’alta marea.

Questo lungo ma imperdibile tragitto, vi permetterà di gustare a pieno il meraviglioso colore dell’arenaria rossa di cui sono costituite le coste, passando attraverso la riserva naturale di Seaton Cliffs fino a giungere in prossimità della tante casette bianche che segnalano la fine del percorso con il conseguente arrivo a Auchmithie. Non sarà inusuale essere accompagnati durante il tragitto, dai tanti uccelli marini che abitano le scogliere, in particolare Puffini e gabbiani.

Signal Tower Museum

Questo museo si trova all’interno del faro di Arbroath che fu costruito nel 1813 come supporto di terra al Bell Rock del 1810, posizionato a tre miglia al largo della costa di Angus. Il Bell Rock è il faro più antico esistente al mondo e fu costruito da Robert Stevenson. E’ considerato un’opera di ingegneria di altissimo livello. Le difficoltà che si sono affrontate per portarlo a termine, lo annoverano tra le sette meraviglie del mondo. Il basamento su cui poggia non ha mai necessitato di opere di restauro in 200 anni e sono state solamente necessarie alcune sostituzioni delle lampade e riflettori, nel 1843. All’interno del Signal Tower Museum, moltissimi documenti, foto e video per raccontare l’affascinante storia del faro.

Smokie

E’ la specialità della città di Arbroath, che consiste in un tipo di foca affumicata. La nascita di questo piatto prende spunto da un un incidente. Una notte, nella vicina città di Auchmithie, prese fuoco un negozio di carne di foca. A causa dell’incendio, le casse che contenevano la carne andarono distrutte e quella rimasta venne affumicata dalle fiamme.

Il gusto apparve da subito gradevole e fu utilizzato da allora come piatto locale per poi essere importato nella città di Arbroath. Tuttavia questo è solo un racconto di paese, è più probabile che le origini scandinave dei proprietari del negozio, abbiano suggerito questa variante affumicata della carne di foca oggi venduta in tutto il Regno Unito.

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