Portree dove il tempo si ferma

Portree è la città più importante dell’isola di Skye situata nella parte nord occidentale della Scozia, vicino alle Highlands. In questa cittadina di pescatori, fanno tappa i molti turisti che ogni anno partono alla scoperta di una della parti più incontaminate della Scozia. Da Portree, è infatti facilmente raggiungibile la cresta del Trotternich a nord della città, una delle zone più singolari dell’isola per la forma delle sue rocce le cui più importanti sono The Old Man of Storr, Kilt Rock e la Quiraing.

La vita della cittadina si sviluppa attorno al suo porto, anche detto “il porto del Re” per una presunta visita del re Giacomo V di Scozia nel 1540.

La baia è in grandissima attività anche oggi, con le barche dei pescatori impegnati nei rifornimenti locali.

Ma ciò che rende Portree immediatamente identificabile rispetto alle altre città della Scozia, sono le sue coloratissime casette affacciate sulla baia che regalano foto da cartolina.

Tutto attorno è un susseguirsi di zone verdi incontaminate che offrono la possibilità di gite ed escursioni da percorrere con calma gustandosi i paesaggi meravigliosi affacciati sulla baia.

La città è raggiungibile attraverso lo Sky Bridge, un lungo e moderno ponte costruito nel 1992 che collega l’isola di Skye all’isola di Eilean a sua volta collegato  alle Highlans.

Oltre ad essere un centro ricco di attività per il tempo libero (fra trekking, gite in barca e passeggiate ) Portree è anche un centro culturale molto attivo e di riferimento per tutta l’isola. Il centro Aros, infatti, si occupa di rassegne cinematografiche, teatrali e musicali

Trotternish

La passeggiata più spettacolare che potete fare nei dintorni di Portree è sicuramente quella attraverso la penisola del Trotternish una vasta zona a nord della città. Si formò durante il periodo giurassico e oggi, come allora si avrà l’impressione veder spuntare una qualche creatura preistorica da un momento all’altro. Il panorama da lassù non ha eguali in tutta la storia della Scozia specie se siete appassionati di fotografia.

Vi ritroverete sulla Old Man of Storr una forma rocciosa singolare dalla quale potrete ammirare la costa, La Kilt Rock così chiamata perché ricorda la forma della tipica gonna scozzese e da cui scaturisce una cascata che dall’alta scogliera, si getta nel mare e infine il Fairy Glen dove si dice vivessero le fate, costituita da tante colline più o meno alte ricoperte di verde. La più alta fra queste ricorda la forma di una torre ed è stata chiamata Castel Ewan ( dove forse vivono indisturbate le fate) un luogo davvero suggestivo. Verso la parte più interna della penisola del Trotternish si arriva alla catena montuosa del Quiraing, vi basteranno un paio d’ore per seguire il percorso circolare di 6.8 km, facile anche per i più piccoli.

Chi preferisce può spostarsi in macchina attraverso le famose Single track road, ossia delle stradine a senso unico, tortuose e strette che obbligano a percorrerle con lentezza dando tutto il tempo di esplorate con calma la zona. Tornerete con l’idea di essere stati in un posto fuori dal tempo.

Scendendo verso nord si arriva alla spiaggia di Claigan Coral dalle bianche spiagge dovute al corallo.

Neist Point Lighthause

Situato vicino alla città di Glendale, nella costa occidentale dell’isola di Skye, è uno dei fari più famosi della Scozia. Fu illuminato per la prima volta nel 1909 e può essere visto fino ad una distanza di 24 miglia. Attualmente è di proprietà del Northern Lighthause Board.

La passeggiata per raggiungerlo che parte da Glendale tramite sentiero, è piuttosto facile nella parte iniziale, ma diventa più ripida verso la fine per la ripidità della scogliera su cui il faro si staglia. Vederlo sovrastare la cima, in lontananza, circondato solo dal volo dei gabbiani, vi lascerà di stucco. E’ uno dei posto più solitari e silenziosi di tutta L’isola di Skye. 

Duntulm Castle

Anche questo un luogo dove silenzio e calma regnano sovrani.

Si trova sulla vasta area della penisola di Trotternish a nord di Portree e fu edificato tra il XIV e il XV secolo sulle rovine di una precedente fortezza di epoca medievale. Fu conteso per lungo tempo, tra la famiglia dei McLoud e quella dei McDonald. Questi ebbero la meglio e presero possesso del castello. La posizione a picco sul mare, circondato dalle ripidissime scogliere su tre lati e un grande fossato sul quarto, lo rendeva un fortezza inespugnabile.

Conobbe il suo massimo splendore nel 1650 quando alcune migliorie alla struttura e la costruzione di una seconda torre gli conferirono maggiore bellezza ed autorevolezza.

Oggi rimangono solo le rovine, il tetto è crollato e anche la seconda torre, ma l’aspetto regale e la sua magnificenza sono comunque evidenti. Dalla cima si gode una vista mozzafiato.

In un luogo così non poteva mancare una storia di fantasmi. Si dice che tra le mura ormai spettrali del castello vaghi urlando il fantasma di Hugh Mac Donald, cugino di Donald Gorm sempre del clan dei McDonald, che fu catturato e ucciso proprio ad opera del cugino che prese il suo posto  a capo della fortezza. Hugh fu lasciato morire di fame e di sete nelle cantine del castello nonostante le grida di aiuto rimaste inascoltate e che ancora oggi riecheggiano nell’aria.

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