Black Isle dai bianchi cottage

Le isole della Scozia regalano paesaggi da cartolina con i loro spazi verdi incontaminati e scorci sul mare davvero incantevoli. In particolare la Black Isle nelle Highlands a nord della capitale Inverness, con i suoi paesini sulla costa dal colore bianco visibili in lontananza come una bassa e lunga muraglia affacciata sul mare, regala colori al tramonto degni di un viaggio. Se sei un pittore o un fotografo te ne innamorerai. Il nome “ isola nera” deriva dalla mancanza di neve sulle vette delle montagne che rimangono nere ( colore tipico dell’altopiano in questa zona) mentre sotto spiccano le tipiche casette bianche dei pescatori.

E’ erroneamente chiamata isola, ma in realtà la Black Isle è una penisola confinante a nord con il Cromarty Firth, il Beauty Firt a sud e il Moray Firth a est. Il confine nord-occidentale è delimitato dal fiume il Conon che divide il ponte omonimo dalla città di Maryburgh. Il confine sud-occidentale invece termina con un affluente del fiume Beauly che separa la città omonima da Inverness, la capitale delle Highlands.
E’ prevalentemente costituita da piccoli villaggi tra i cui i due più importanti Cromarty e Fortrose.

Sull’isola sono presenti numerosi castelli, Castlecraig, Kilcoy Castle e Redcastle così chiamato per il colore delle sue mura. Quest’ultimo la cui costruzione risale al 1641, passò sotto diverse famiglie e ristrutturato nel XIX secolo da William Burn. Durante la seconda guerra mondiale, tuttavia il castello fu sequestrato, abbandonato dall’ultima famiglia che vi risiedeva, i Dochfour per essere definitivamente depredato negli anni 50 e lasciato andare in rovina. La costruzione è ancora quasi completamente intatta ma avvolta dalla vegetazione.
Fino al 2012 l’isola nera aveva mantenuto il dialetto tipico dei pescatori di Cromary, ma alla morte dell’ultimo madrelingua, Bobby Hogg, questa lingua è stata dichiarata estinta.

Cromarty

Questo villaggio di appena 726 abitanti (ultimo censimento del 2011) lungo la costa del Cromarty Firth nell’estremità orientale della Black Isle, è caratterizzato da casette basse (cottage) dalle pareti bianche tipiche della penisola.
Si è sviluppata grazie all’esportazione del pesce che ha avuto il suo picco massimo di attività nel XVIII secolo quando fu costruito il porto per rifornire le fabbriche locali con le materie prime importate dal Mar Baltico.
Nel secolo scorso, prima che Fortrose la superasse, era la città più popolata della Black Isle con 2.200 abitanti.

A caratterizzarla sono i piccoli cottage ammassati principalmente sulla riva, le vecchie abitazioni dei pescatori ancora in uso, ma esistono anche edifici più imponenti come il Cromarty Courthause che ospita sempre mostre di autori sia locali internazionali e la casa del geologo, contemporaneo di Darwin, Hugh Miller. La Miller House oggi è diventata un museo dove vedere l’abitazione del geologo e l’affascinante collezione di fossili, oggetti e manoscritti frutto delle sue ricerche.
Il paese ospitò anche lo scrittore Thomas Urquhart nella prima metà del 600.

Fortrose

E’ la città più popolosa della Black Isle ed è situata sul Moray Firth ad una decina di chilometri a nord di Inverness.
Sono le rovine della sua meravigliosa cattedrale del XIII secolo a renderla famosa. L’edificio religioso fu smantellato nel XVII secolo ad opera di Cromwell per fornire materiale da costruzione per la vicina città di Inverness che divenne poi la città principale delle Highlands. Sono rimaste intatte le navate e il campanile, mentre il tetto è stato completamente distrutto. La cattedrale fa parte del patrimonio storico della Scozia.
Altri edifici della città sono il faro progettato nel 1846 da Alan Stevenson,davanti al quale c’è il posto migliore di tutte le Highlands per vedere il delfini. Tanti i turisti che muniti di giusta attrezzatura e molta pazienza sono tornati a casa con foto spettacolari di questi eleganti mammiferi.

Negli ultimi anni l’affluenza di turisti in caccia di delfini nel periodo estivo è diventato tale da far prendere provvedimenti alla cittadina.
La Fortrose Academy è l’unica scuola secondaria di tutta la Black Isle e ha grande attenzione alla preparazione dei suoi allievi che possono beneficiare di uno staff di insegnanti tra i più professionali della Scozia. Molte sono le attività sportive nonchè artistiche e musicali che possono praticare i ragazzi.

La biblioteca, che fa parte del gruppo delle Highlands, in cui si riforniscono gli allievi della Fortrose Academy, organizza gare di lettura tra gli studenti premiando quelli più “voraci”.
Poco lontano dalla scuola è situata una palestra con campi da badminton, o più comunemente chiamato volano, campi da basket e da calcio. Esiste anche un grande campo da golf dal quale è possibile vedere in lontananza la fortezza di Fort George.

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