Messina, la città siciliana che si affaccia sulla Calabria

La Sicilia presenta un vasto territorio e tante città da visitare, prese d’assalto dai turisti che invadono l’Isola in maggior parte durante il periodo estivo. Una delle mete più interessanti da visitare su tutto il territorio siciliano è senza dubbio Messina, città con più di 230.000 abitanti che sorge sullo Stretto che porta il suo nome.

Messina ha come caratteristica principale la nota sede universitaria (fondata nella seconda parte del ‘500 da Sant’Ignazio) ed è una città la cui economia si basa sul commercio e sul turismo, vista l’alta attività portuale che porta avanti. Tante sono le opere che si possono visitare a Messina delle quali parleremo in seguito: dalle architetture religiose, tra le quali spiccano la Basilica Cattedrale Protometropolitana, la Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, il Sacrario di Cristo Re e la Chiesa di Santa Maria Alemanna, e civili, come Palazzo Zanca, la Galleria Vittorio Emanuele II, il Teatro Vittorio Emanuele II, e Palazzo Piacentini. Ecco nel dettaglio quali sono i principali siti di interesse che non possono fare a meno di visitare coloro che si recano a Messina.

Basilica Cattedrale Protometropolitana

A Messina è possibile visitare tra i tanti monumenti religiosi la Basilica Cattedrale Protometropolitana, di stile bizantino ricostruita alla fine del XII secolo e dedicata a Santa Maria Assunta. All’interno vi sono una doppia fila di 13 colonne che portano alla visione di splendidi mosaici e alcune statue di santi, tra i quali spicca il San Giovanni Battista del Gangini all’inizio del ‘500.

Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani

La Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani è stata costruita sempre nel XII secolo e sulle rovine dell’antico tempio di Nettuno, ma un crollo nello stesso periodo ne retrocesse la propria facciata di più di 10 metri. Situata di fronte a Piazza Lepanto, la Chiesa è realizzata in pieno stile bizantino ed è divisa in tre navate con una cupola. All’esterno della Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani ci sono due enormi colonne, mentre all’interno si possono riconoscere elementi riconducibili alla cultura arabo-bizantine.

Sacrario di Cristo Re

Nel luogo in cui un tempo sorgeva il Castello di Matagrifone si può trovare il Sacrario di Cristo Re, tomba monumentale dedicata ai soldati caduti in guerra. Su di esso sorge una cupola retta da alcune statue realizzate in bronzo e scolpite da Teofilo Raggio, mentre nei pressi della scalinata che permette l’accesso al monumento vi è una statua raffigurante Cristo Re. Al suo interno sono invece custodite le spoglie di più di 100 soldati che avevano combattuto la prima guerra mondiale, e quasi 1300 risalenti alle battaglie della seconda guerra mondiale. Il panorama che si gode da questo luogo è davvero fantastico: da qui è infatti visibile il porto e la maggior parte della cittadina.

Chiesa di Santa Maria Alemanna

Lo stile architettonico della Chiesa di Santa Maria Alemanna differisce da quello di tutti gli altri edifici religiosi della città: infatti esso è prettamente gotico e la sua costruzione viene fatta risalire intorno al XIII secolo. Gli eventi naturali ne hanno causato la distruzione (dapprima un fulmine nel 1612, successivamente il terremoto del 1783). Nel 1950 si iniziò la sua ristrutturazione, anche se non si arrivò a riportare la struttura allo splendore originale. Oggi la Chiesa di Santa Maria Alemanna, che comunque presenta alcuni elementi d’epoca come gli archi a sesto acuto e i capitelli decorati, è sede di eventi cittadini, in particolar modo culturali.

Palazzo Zanca

Palazzo Zanca deve il suo nome all’architetto che lo ha progettato, visto che la sua costruzione può essere definita abbastanza recente: risale infatti al 1920 all’incirca. Lo stile è prettamente neoclassico, e nella sua parte centrale vi sono elementi che rimandano ai simboli della città. Ossia la Regina del Peloro e due sirene. Avanzando verso il secondo piano invece è possibile ammirare le sculture di artisti del calibro di Bonfiglio e Sutera, oltre che ad un dipinto raffigurante l’ultima cena, opera del celebre Alonso Rodriguez. Palazzo Zanca è la sede degli uffici comunali della città di Messina.

Galleria Vittorio Emanuele II

La Galleria Vittorio Emanuele II è stata costruita in Piazza Antonello ad opera di Camillo Puglisi Allegra nel 1929: in essa sono facilmente distinguibili gli stucchi che ne decorano l’interno, e la pavimentazione realizzata interamente con la tecnica del mosaico in bianco e in nero, elementi che ricreano un effetto ottico suggestivo.

Teatro Vittorio Emanuele II

Inaugurato nel 1852, il Teatro Vittorio Emanuele II è uno degli edifici più affascinanti di tutta Messina. Esso infatti presentava un largo porticato caratterizzato da tre arcate diverse, supportate da colonne con elementi tipicamente dorici, mentre nella parte superiore sono presenti diverse sculture realizzate in marmo da Saro Zagari. Al suo interno, invece, ci si trovava in una sala a forma di ferro di cavallo, mentre a disposizione degli artisti vi erano quattro diversi palcoscenici, separati dalla platea grazie ai sipari dipinti da Michele Panebianco. Il Teatro Vittorio Emanuele II venne in parte distrutto dal sisma che colpì la città nel 1908: circa 40 anni dopo venivano effettuati dei lavori di restauro che permisero di mantenere l’esterno di un tempo, mentre i locali interni sono stati interamente rifatti.

Palazzo Piacentini

In Piazza Maurolico, di fronte all’università di Messina, sorge Palazzo Piacentini, realizzato nel 1927. Esso è composto da tre differenti edifici collegati tra loro attraverso alcune gallerie che li mettono in comunicazione. La facciata è realizzata in pietra giallo ocra, mentre al suo interno sono prevalentemente presenti elementi decorativi in marmo, oltre ad opere di diversi artisti tra cui lo scultore Giovanni Prini, Cloza, Bonfiglio, Ricciardi e Monescalchi. Non mancano poi le decorazioni del soffitto delle sale di rappresentanza, della camera di consiglio e della biblioteca.

Grazie a tutti questi siti storici e religiosi, Messina accoglie ogni anno numerosi turisti che giungono in questo territorio per assaporare la città a 360 gradi.

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