Viaggio a Berat, in Albania

Berat è una città del sud dell’Albania, con circa 70 mila abitanti, capoluogo dell’omonimo distretto. Si trova sulla riva destra del fiume Osum, a poca distanza dalla confluenza col fiume Molisht. Berat possiede un clima prevalentemente mediterraneo, dove gli inverni sono miti e la temperatura non scende sotto lo zero. In estate, può arrivare anche a 45 gradi. Nei dintorni della città, e tra i giardini locali, crescono molti alberi di olivi e limoni. L’Albania è oggi un paese in costante crescita economica che si prefissa l’obiettivo di essere all’altezza di far parte dell’Unione Europea e nel quale oggi è possibile trascorrere un periodo di vacanza all’insegna dei molti luoghi da visitare, delle città e delle attrattive turistiche che Berat offre.

Un po’ di storia

Il nome originario della città era Antiparea, ma oggi è conosciuta anche come la città dalle mille finestre. Berat fu fondata nel IV secolo dalla popolazione degli Illiri e dal 2008 il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dal’Unesco, in quanto rappresenta un raro esempio di cittadina ottomana. Passeggiare tra le sue vie permette infatti di fare un salto indietro nel tempo, con le sue tipiche costruzioni in pietra bianca, i tetti rossi e le centinaia di finestre che hanno dato il soprannome alla città, che dista meno di due ore da Durazzo.

Il fiume Osum divide in due grandi quartieri questa zona: sulla sponda destra del fiume troverete Gorica, il quartiere cristiano che si collega all’altra sponda tramite un antico ponte a 7 archi e un altro più moderno, a sinistra inizia invece il quartiere Mangalem. A svettare sulla città, troverete un castello di origine illirica, distrutta e ricostruita dagli ottomani che la utilizzarono strategicamente per difesa. Ai suoi piedi troverete molti monasteri. Per la sua storia, Berat ospita anche diverse moschee, tra le quali la Moschea degli Scapoli, la Moschea di Piombo e la Moschea del Re.

Il quartiere di Gorica

Gorica è un piccolo quartiere residenziale che ha conservato il suo fascino d’età tardo ottomana e rappresenta meglio lo stile della cultura ortodossa, in contrapposizione con l’altro quartiere dove potrete ammirare una dominazione principalmente islamica. Qui troverete vie più larghe, libere, con case più ariose che, con le luci della sera, aumentano notevolmente il loro fascino. Avvicinandosi tra le sue strade, non potrete perdere la vista spettacolare che si gode attraversando il ponte antico, che vi permetterà di fare anche dei piacevoli scatti fotografici.

Musei

Tra i vari musei e gallerie d’arte della città, non possiamo non citare il National Iconographic Museum Onufri. Si tratta in realtà di una città museo allestita attorno alla cattedrale della Dormizione della Madre di Dio, una delle ultime chiese che permettono, nonostante le distruzioni del vecchio regime, di ammirare tra le immagini più complete della cultura ortodossa. Qui dentro potrete ammirare icone e arredi liturgici di grande interesse storico e religioso, disposti senza seguire un percorso cronologico o tematico, ma che vi permetterà di ammirare la più grande collezione di arte antica dell’Albania.

A seguire, il National Ethnographic Museum, ospitato in una magione nobiliare di fine XVIII secolo, ricca di ambienti che testimoniano la quotidianità della vita del passato, assieme ad oggetti di interesse storico e artistico, mimando anche il vissuto di epoca medievale. E’ un luogo che può essere visitato prima di salire in cima al castello, si trova infatti lungo la stessa strada e permette di immedesimarsi nell’ambiente circostante.

La foresta di Berat e il castello

La strada che porta al castello risale una collina che sovrasta tutta la città, circondata da natura incontaminata, troverete le mura di un borgo che conserva totalmente il suo stile medioevale che gode di un panorama a 360 gradi su tutta la valle della città. In circa un’ora di visita potrete vedere le piccole chiese bizantine, per le quali vi consigliamo di assumere una guida così da potervi accedere, e scoprire tante curiosità sulla storia del forte.

Il castello è sempre aperto, anche in inverno, dove il freddo si sente maggiormente ma permane comunque l’atmosfera di magia della zona, ed il costo del biglietto è davvero simbolico. Inoltre, ci sono molti collegamenti con autobus che vi permetteranno di raggiungere la zona anche se non siete muniti di macchina.

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