Mostar, una bellezza della Bosnia

Mostar è una città racchiusa tra le montagne della Bosnia, costruita sulla valle del fiume Neretva, le cui acque conferiscono un’atmosfera davvero spettacolare. La città, capitale virtuale della zona, è resa famosa principalmente dal celebre ponte Stari Most, conosciuto anche come il Ponte Vecchio, risalente alla dominazione dell’impero Ottomano di metà 500, ma è anche stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Mostar conta 110 mila abitanti circa, e mantiene ancora molti degli scorci risalenti al XVI secolo, come le moschee, le torri, i bagni turchi e gli edifici che si susseguirono nel tempo fino all’impero Austro Ungarico del XIX e XX secolo. Passeggiando tra le sue strade, troverete anche tanti piccoli artigiani con le loro caratteristiche botteghe che saranno uno dei tanti esempi di come questa città sia diventata, nel tempo, un punto di congiunzione tra la civiltà orientale e quella occidentale, con la convivenza di etnie diverse come cattolici, ortodossi, islamici ed ebrei. Troverete gente sempre ospitale, ristoranti molto diversi tra loro ma sempre molto economici.

Stari Most

Nel 1565, Solimano il Magnifico ordinò questa costruzione che fu pensata dall’architetto Mimar Hajrudin ed è considerata un vero gioiello architettonico dell’epoca. Persino il nome della città deriva indirettamente da questa costruzione, in quanto i custodi del ponte venivano chiamati Mostari: da qui, Mostar.

Il ponte collega le due sponde del fiume. La sua fama gli è stata conferita dall’eleganza e dalla grazia con cui è stato concepito, nonché dalla forma che imita molto la morfologia della zona. Dopo aver subito alcuni problemi durante il conflitto della Bosnia Erzegovina del 1993, è stato ricostruito e riaperto nel 2004.

Nei pressi del ponte troverete anche il suo museo, che vi permetterà di rivivere il conflitto degli anni 90. Alle sponde dello Stari Most si ergono le torri di fortificazione, che furono costruite per proteggere il passaggio sul fiume.

Torre Tara è la più famosa, fu utilizzata nel corso del tempo come deposito per polvere da sparo e munizioni e, oggi, ospita il circolo dei tuffatori, formato da giovani che, come da tradizione, amano tuffarsi dal Ponte Vecchio, ad un’altezza di oltre 20 metri, organizzando anche gare di tuffi.

Natura e città

Mostar convive con esempi di natura incontaminata sia dentro che fuori dai suoi confini: gli amanti delle bellezze verdi troveranno molto interessante il Parco Naturale Ruiste, che potrete visitare salendo sulla montagna Prenj, oppure ancora la riserva naturale Diva Grabovica.

Anche all’interno della città potrete godere però di aree verdi, visitando il parco cittadino Mostarsko blato.

Kujundziluk

Cuore del commercio cittadino e, in passato, della regione, Kujundziluk è la via più pittoresca di Mostar. In epoca ottomana, ospitava più di 500 botteghe, ma ancora oggi si trovano tante cose interessanti da acquistare, soprattutto cibo tipico e souvenir.

La via si trova sulla sponda orientale, ma è visibile anche dalla sponda opposta. Il lungo nome deriva dalla parola orefice, che rappresentava il mestiere più praticato. Camminando a Kujundziluk troverete molte locande e negozi dove potrete acquistare le pashmine, dei foulard tradizionali, oppure penne fatte con vecchi proiettili, oggetti di rame e ancora altro. Risalendo tutta la via, si vedrà anche un bel panorama sul Ponte Vecchio.

Continuando a percorrerla si potrà imboccare anche Brace Fejica, un’antica via commerciale che vi mostrerà la vita quotidiana locale, più lontana dalla zona più trafficata del centro storico. Alcuni edifici qui recano ancora segni dei bombardamenti, ma il cuore della strada nasconde alcuni degli scorci asburgici di fine secolo.

Gli edifici austro ungarici

Gli edifici più interessanti del XIX e XX secolo sono circondati da moltissimi altre costruzioni della stessa epoca. Del 1898 è la Scuola Secondaria, e del 1914 il Bagno Pubblico, accessibile ancora oggi con offerte per i turisti di piscine, sale fitness e massaggi. Un altro degli edifici da visitare è il Palazzo Metropolitan, risalente al 1908, costruito in stile neobarocco, con la facciata decorata da nicchie di statue di santi e decorazioni marine.

Le moschee

ospita anche scorci di religione islamica molto importanti sia a livello regionale che storico. Tra le più belle, troverete la moschea Karadozbeg, risalente al 1557, oppure la Moschea del pascià Koski Mehmed, seconda per grandezza in città, risalente al 1618. Quest’ultima, vi permetterà di salire in cima all’edificio e godere di un panorama indimenticabile sull’intera città.

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