Isole Marianne Settentrionali, a cavallo tra America e Giappone

Le Marianne Settentrionali sono costituite da un insieme di 14 isole che oggi formano un commonwealth ufficialmente in unione politica con gli Stati Uniti. Isole dell’Oceano Pacifico, si trovano a metà tra le Hawaii e Filippine, per questo hanno svolto un ruolo strategico durante la seconda guerra mondiale.

Le Marianne settentrionali sono le ultime, più a nord, che racchiudono le altre più piccole fino ad arrivare a Guam, a sud. L’insieme di isole delle Marianne Settentrionali è formato da: Farallon de Pajaros, le Isole Maug, Asuncion, Agrihan, Pagan, Alamagan, Guguan, Zealandia Bank, Sarigan, Anatahan, Farallon de Medinilla, Saipan, Tinian, Aguijan e Rota. Il territorio è a prevalenza vulcanico, con vulcani ancora attivi su 3 di questo gruppo, Anatahan, Pagan e Agrihan. La vetta più alta è raggiunta proprio dal vulcano di quest’ultima isola, ma non supera i 1000 metri di altezza.

Data la sua naturale conformazione, sono poche le aree coltivabili e di pascolo. La popolazione vive quindi principalmente di pesca. Le infrastrutture sono molto organizzate, invece: l’arcipelago ha circa 350 km di strade e ben 6 aeroporti, 3 con piste asfaltate e altri 3 senza, più un eliporto. L’economia di queste terre dipende in gran parte dal turismo, che interessa specialmente l’area del Giappone, attirato anche dal settore dell’abbigliamento che nelle Marianne è molto curato. Le Marianne sono accomunate dagli spazi incontaminati della natura, acque cristalline, spiagge biancastre, ricchi fondali marini e avventurosi sentieri per l’entroterra.

La più grande isola delle Marianne è Saipan.

Quando partire

Il Clima di Saipan è principalmente tropicale, le temperature si aggirano intorno ai 29 gradi, umido praticamente tutto l’anno. Il periodo che va da dicembre a giugno è quello più fresco e secco, mentre quello da luglio a novembre è il più ricco di precipitazioni. Eventuali tifoni attraversano la zona tra maggio e novembre. IL momento migliore per organizzare un viaggio in queste zone è quindi quello tra gennaio e aprile, con i mesi di mezzo tra i più ideali. IN ogni caso, la temperatura delle acque è sempre cald e non scende mai sotto i 27 gradi, quindi in qualsiasi periodo è possibile godere delle attività marine.

Cosa Vedere

Proprio la grande isola di Saipan è la località che è capace di stupire gli occhi di ogni tipo di visitatore, con le sue atmosfere micronesiane che, nonostante i secoli di colonizzazione, trovano ancora spazio tra i resort e i campi da golf molto frequentati da turisti facoltosi di tutto il mondo. La popolazione locale è ormai in numero minore rispetto ai lavoratori immigrati. Da non perdere a Saipan c’è il Parco Memoriale Americano, la Cattedrale di nostra signora del Monte Carmelo, sede del vescovo e vicino al villaggio di Chalan Kanoa, IL Parco Last Command Post, dentro la capitale, con il suo fascino esotico, ricco di vegetazione colorata e adatto per un’escursione, e sulla costa non si può perdere l’Old Man by the Sea, una conformazione rocciosa che ha la forma di una testa d’uomo.

La città più popolosa della zona è Garapam, teatro di numerosi pub e ristoranti, nonché dei famosi sushi bar e dei night club.

Gli amanti della natura e del relax troveranno per loro la Micro Beach, spiaggia a pochi passi dal centro abitato, e poco più a nord l’American Memorial Park, con una vasta foresta considerata area protetta e casa di numerose specie di uccelli ma anche di un museo sulla seconda guerra mondiale, con documenti storici e armamenti, e vari monumenti commemorativi.

Sempre a Saipan si potrà camminare lungo il Laderan Tangke Trail, un breve tragitto che permette di immergersi nella Foresta di Marpi. Molti luoghi sono qui collegati alla storia della seconda guerra mondiale, specialmente nell’isola di Tinian, a 2 chilometri a sud da Saipan.Questa zona è oggi perfetta per il relax, ma la sua fama è dovuta principalmente per essere stato il punto di decollo dell’aereo responsabile dell’esplosione delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki.

Su quest’isola si trova anche il villaggio di San Jose, un piccolo agglomerato di 1600 persone dove è possibile ammirare la Taga House, una distesa di enormi rocce che secondo gli archeologi sono riconducibili alle fondamenta del palazzo di Taga il Grande, un leggendario sovrano molto noto ai nativi. Esplorati questi territori ci si può soffermare tra le spiagge di Kammer Beach o di Taga Beach, poco distanti, oppure ancora a Chulu Beach, che seppur maggiormente distante vi permetterà anche di soffermarvi tra i diversi santuari giapponesi che circondano la zona.

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